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Notazione ritmica e altro… in Strudel

In questa pagina completeremo le nostre conoscenze sulla notazione ritmica in Strudel e aggiungeremo qualche altro elemento che può essere d’aiuto alla nostra creatività come i ritmi Euclidei e la randomizzazione.

Allungamento e ripetizione

Utilizzando il simbolo "@" seguito da un numero si può decidere di quanto prolungare un evento all'interno di una sequenza. Nel caso del primo esempio l'ultimo sol ha valore doppio rispetto alle altre note della melodia.
Il simbolo "!" anch'esso seguito da un numero indica invece quante volte un evento deve essere ripetuto (secondo esempio)

Parti scritte in parallelo

Il codice qui accanto permette di eseguire più parti in parallelo atttraverso l'uso della
notazione con l'accento grave inverso (backtick), realizzabile con la combinazione "option + 9"
su Mac. Ogni parentesi quadra rappresenta un ciclo, quindi una battuta in 4/4 BPM=120.

Ritmi Euclidei

Un ritmo euclideo distribuisce nel modo più possibile uniforme un certo numero di eventi all'interno di una certa suddivisione. Si esprime tramite tre numeri: il primo rappresenta il numero di eventi, che deve essere sempre inferiore al numero delle suddivisioni. Il terzo numero rappresenta la posizione di partenza all'interno della sequenza. I tre numeri sono indicati subito accanto al suono, racchiusi fra parentesi tonde e separati da una virgola.
Se non significativo il terzo numero si può omettere. Questa notazione permette di semplificare la scrittura di ritmi complessi come quelli nei due esempi accanto.

Randomizzazione

L'utilizzo di eventi prodotti casualmente può essere una 
risorsa interessante nella composizione. Nel primo 
esempio qui accanto le note sono prodotte casualmente 
nel numero di otto per ciclo ("segment") e nell'estensione 
di sette ottave a partire da C1. Le funzioni "rand.range(n, n)" 
producono gli indici corrispondenti alle note disposte su sette 
ottave. Nel secondo esempio alla funzione "decay" sono 
attribuiti valori scelti casualmente dalla sequenza indicata 
tramite il carattere "|" interposto fra i vari valori.
Un altro modo di scegliere casualmente fra 
una sequenza di eventi è l'utilizzo di 
"?". Posto dopo la sequenza rimuove gli 
eventi al 50% delle probabilità (primo 
esempio). Aggiungendo un numero da 0 a 1 
dopo "?" si esprime la percentuale di 
possibilità che gli eventi vengano rimossi 
(20% nel secondo esempio). Aggiungendo più 
eventi si possono realizzare trame più
complesse (terzo esempio).
Nell'esempio qui accanto entrano in gioco
due elementi casuali. Il primo è dato 
dalla notazione "|" che separa le note 
(che quindi verrano scelte casualmente         
all'interno della sequenza). 
Il secondo è dato dalla funzione
"sometimesBy" che col 60% di probabilità 
traspone le note un'ottava più in alto.
Nel primo esempio la frequenza di
taglio del filtro passabasso è 
scelta casualmente fra i 200 e i 
2000 Hz. Nel secondo esempio ci 
sono tre strumenti che suonano 
ognuno con un ciclo di durata
scelta casualmente, entro vari 
ambiti. Questo provoca un 
completo sfasamento 
nell'esecuzione. L'aggiunta di 
"?" alle varie sequenze produce 
un notevole diradamento degli 
eventi (terzo esempio).